Area Genitori

Genitori si rimane tutta la vita, una condizione che non si esaurisce ma si trasforma. Una relazione basata sull’affetto ed il rispetto reciproco.

I colloqui individuali e con le famiglie sostengono e accompagnano le persone e la famiglia nello sviluppo autonomo delle proprie acquisizioni anche in presenza di difficoltà di relazione, prassico-motorie, apprendimento, ritardo del linguaggio, attenzione, autoregolazione emotiva.

Un’attenta osservazione psicomotoria e pedagogica può indicare ai genitori gli elementi necessari per migliorare e comprendere la natura del problema. Non sempre si rivela necessario al bambino l’accompagnamento pedagogico o psicomotorio individuale, ma quando è il caso, vengono condivisi con la famiglia il progetto e gli obiettivi sostenibili. Questa consulenza è uno spazio di comunicazione aperto al dialogo che aiuta i genitori a comprendere le reali necessità del bambino. Si suddivide in tre fasi: incontro tra professionista e genitori, osservazione psicomotoria-pedagogica del bambino, restituzione ai genitori. I colloqui si accordano in base alle esigenze.

CONSULENZA PSICOMOTORIA

I  colloqui individuali e per le famiglie sostengono e accompagnano le persone e la famiglia nello sviluppo autonomo delle proprie acquisizioni anche in presenza di difficoltà  di relazione, prassico-motorie, apprendimento, ritardo del linguaggio, attenzione, autoregolazione emotiva.

CONSULENZA PEDAGOGICA

La consulenza pedagogica si concentra sulla relazione educativa, sui suoi protagonisti, su ruoli e funzioni che si attivano nel suo svolgersi. Può dunque riguardare persone di ogni età che fanno esperienza di apprendimento in ogni ambito,  amicale, familiare, scolastico e lavorativo.

CONSULENZA A HOMESCHOOLER

Una consulenza può accompagnare  dentro alle domande che sentite e ad attraversare rischi e possibilità insite nella scelta dell’istruzione familiare. E’ un modo per fare chiarezza attorno ai dubbi di genitori e di figli.

PERCORSI CON LE GENITORIALITA’

Uno spazio di incontro e di riflessione individuale, in coppia, in piccolo gruppo.

Domande frequenti

In alcuni casi i genitori sono coinvolti negli incontri.

Attraverso incontri individuali o di  gruppo, una volta al mese.

Professionisti

Serena Olivieri

Serena Olivieri

Pedagogista, formatrice e counselor eco-biografico e praticienne closlieu

Pedagogista, counselor biografico con Atelier della Libertà…

Vania Omezzolli

Vania Omezzolli

Facilitatrice, psicomotricista funzionale ® e insegnante di yoga

Fin da bambina ho amato il movimento come espressione…

Chiara Abbadessa

Chiara Abbadessa

Logopedista

Specializzata nella riabilitazione del linguaggio (ritardo…

Iscrizione Newsletter


I dati personali da te liberamente comunicati saranno trattati in via del tutto riservata nel pieno rispetto dell'articolo 13 del Dlgs 196/2003.


Prossimi eventi

Nessun evento trovato!
logo_bianco

Photo by: Francesca Lorenzi - Serena Olivieri
Vania Omezzolli - Sabrina Shannon Santorum

Atelier della libertà © 2021 - Tutti i diritti sono riservati | Credits

I  colloqui individuali e per le famiglie sostengono e accompagnano le persone e la famiglia nello sviluppo autonomo delle proprie acquisizioni anche in presenza di difficoltà  di relazione, prassico-motorie, apprendimento, ritardo del linguaggio, attenzione, autoregolazione emotiva.

Un’attenta osservazione psicomotoria può indicare ai genitori gli elementi necessari per migliorare e comprendere la natura del problema. Non sempre si rivela necessario al bambino l’accompagnamento psicomotorio individuale, ma quando è il caso, vengono condivisi con la famiglia il progetto e gli obiettivi sostenibili. Questa consulenza è uno spazio di comunicazione aperto al dialogo che aiuta i genitori a comprendere le reali necessità del bambino. Si suddivide in tre fasi: incontro tra psicomotricista e genitori, osservazione psicomotoria del bambino, restituzione ai genitori. I colloqui si accordano in base alle esigenze.

La consulenza pedagogica si concentra sulla relazione educativa, sui suoi protagonisti, su ruoli e funzioni che si attivano nel suo svolgersi. Può dunque riguardare persone di ogni età che fanno esperienza di apprendimento in ogni ambito,  amicale, familiare, scolastico e lavorativo.

La pedagogia si occupa di tutto ciò che una persona impara nel corso della sua vita. In particolare si concentra sui modi, i motivi e i significati dell’apprendimento nelle società complesse. Uno dei suoi presupposti è quello che ogni esperienza, di qualsiasi natura essa sia, comporti apprendimento. La particolare relazione umana che nasce in un ambiente di apprendimento viene chiamata “relazione educativa”. Partendo da ciò che in ogni relazione educativa ci è chiaro, la consulenza pedagogica vuole allargare la consapevolezza anche alle parti che rimangono più in ombra, seminascoste non valorizzate a sufficienza. Diversamente da una consulenza psicologica o da una psicoterapia – che vogliono “capire perché” qualcosa succede –, la consulenza pedagogica vuole “capire come” si può andare avanti quando questa cosa è successa. Infatti, non individua i meccanismi profondi e invisibili che causano i cambiamenti per cercare di direzionare verso lo sviluppo della persona, bensì cerca di dare significato a ciò che si vede, di rendere ciò più chiaro ed evidente ai diretti interessati per un generale aumento di consapevolezza.

Una consulenza può accompagnare dentro alle domande che sentite e ad attraversare rischi e possibilità insite nella scelta dell’istruzione familiare. E’ un modo per fare chiarezza attorno ai dubbi di genitori e di figli.

Praticare l’Istruzione familiare è una scelta, permessa dalla nostra Costituzione, che implica una riflessione in cui si connettono molti piani del nostro sentire: sarò in grado di accompagnare il percorso di apprendimento di mio figlio? Sarà come essere a scuola? E il gruppo dei pari? Come posso fare rete? A casa, eviterò il processo di valutazione?

Uno spazio di incontro e di riflessione individuale, in coppia, in piccolo gruppo. La complessità dell’essere genitore, la consapevolezza dell’importanza di questo ruolo, la responsabilità educativa e affettiva della famiglia, non possono sottrarsi a momenti di difficoltà che possono aver bisogno di supporto, per sostenere e rafforzare le competenze genitoriali, intrecciando dialoghi di reciprocità e alleanza, anche per costruire una rete di relazioni e di sostegno.

Tematiche affrontate:

  • La nostra storia personale, i nostri vissuti, le aspettative e l’importanza di questi nelle scelte educative e affettive: dalla coniugalità alla genitorialità;
  • La comunicazione fra i membri di una famiglia: il dialogo, l’ascolto, l’attenzione alle emozioni;
  • Essere genitori, essere famiglia oggi: il padre e la madre nell’educazione dei figli e la famiglia estesa;
  • Ritmi e regole in famiglia;
  • Le diverse età evolutive: aspetti psicologici, educativi ed affettivi;
  • Il bambino cresce: come i suoi bisogni si trasformano nel tempo, come il genitore può cambiare;
  • Anche il corpo parla: la comunicazione non verbale;
  • La fiducia in se stessi e l’autostima: il ruolo del genitore;
  • L’adolescenza: nuovi ruoli in famiglia, nuovi modelli di comunicazione;
  • La violenza, il bullismo…: conoscere queste realtà per attraversare;
  • La famiglia di fronte alle scelte educative e ai valori;
  • Il tempo libero con i nostri figli: giochi, attività, esperienze, il tempo passato insieme
  • I bambini e la televisione: le risorse, i limiti, i rischi;
  • Raccontarsi… storie di affido, di adozione, di esperienze familiari particolari;
  • Società multietnica: il confronto con la diversità e l’educazione all’accoglienza;
  • Valorizzazione e recupero della propria storia, delle proprie origini;
  • La scuola nei vari tempi evolutivi del bambino;
  • I disagi e le difficoltà scolastiche del bambino: come individuare, come affrontare (le difficoltà di apprendimento, i disturbi dell’attenzione, l’iperattività…);
  • L’emergenza educativa nel rapporto famiglia e scuola;
  • Sofferenza, cambiamenti, malattia: i nostri figli di fronte a frustrazioni e traumi;
  • I segnali di disagio e il saper chiedere aiuto di fronte alle difficoltà